Monti: "Nessun contagio dall'Italia"

Intervenuto durante la riunione dei ministri degli Esteri del G8, Mario Monti ha detto che dall’Italia non c’è nessun pericolo di contagio augurandosi che al prossimo vertice con i capi di stato e di governo del G8 (Irlanda 17-18 giugno) possa essere presente “un Presidente del consiglio italiano con pienezza di poteri” che, ha poi garantito, “ a differenza di quanto accaduto a me un anno fa quando l’Italia era oggetto di quei vertici, non si troverà al centro di un fuoco di fila di domande”. Brambilla I rischi del “grande distacco” tra economia reale e mercati. F.to Brookings
11 APR 13
Ultimo aggiornamento: 07:53 | 21 AGO 20
Immagine di Monti: "Nessun contagio dall'Italia"
Intervenuto durante la riunione dei ministri degli Esteri del G8, Mario Monti ha detto che dall’Italia non c’è nessun pericolo di contagio augurandosi che al prossimo vertice con i capi di stato e di governo del G8 (Irlanda 17-18 giugno) possa essere presente “un Presidente del consiglio italiano con pienezza di poteri” che, ha poi garantito, “ a differenza di quanto accaduto a me un anno fa quando l’Italia era oggetto di quei vertici, non si troverà al centro di un fuoco di fila di domande”.

Il Professore che ieri alla presentazione del Def aveva dichiarato che l’Italia è “in condizione di crescere” a patto che si prosegua con le riforme strutturali già avviate dal suo esecutivo, è tornato a definirsi un premier “lungamente in uscita” che ha assunto questa carica ad interim “per un tempo di gran lunga troppo lungo”. Poi, soffermandosi nuovamente sulla situazione italiana, Monti ha dichiarato che “il cuore del problema italiano è come tornare a crescere”, che “il paese non può aspettare che la tempesta passi” e che “deve agire subito” perchè “il prossimo anno deve essere un anno di trasformazione”. Monti è convinto che ci sia ancora “una breve, straordinaria finestra di opportunità che il paese non può lasciar cadere. Il contesto è in chiaro-scuro ma è più favorevole che nel recente passato, anche perchè abbiamo visto la capacità di reazione dell'Italia e di tutte le istituzioni”.

Rispondendo ai cronisti Monti si è anche soffermato sul caso dei Marò, caso che aveva portato alle dimissioni del ministro Terzi e all’assunzione da parte del Professore del medesimo incarico, osservando che l’India “ha apprezzato il mantenimento della parola data” da parte dell’Italia. “Non c’è occasione di incontri internazionali – ha aggiunto il premier – in cui io non sensibilizzi le parti sul tema dei marò. Ho parlato di questo tema con Catherine Ashton e con Guido Westerwelle”, ha poi concluso.